venerdì 3 aprile 2015

Ti dicono che c'è crisi? Ecco cosa puoi fare tu a riguardo.

Capita ,spesso e volentieri, di sentirsi sopraffatti dal timore, giusto per citare un esempio fin troppo evidente, di perdere il proprio posto di lavoro precario, oppure di sentirsi intimoriti dinnanzi a questa "crisi" odierna che è sulla bocca di tutti, dai mass media per arrivare ai nostri colleghi di lavoro, e il pronostico che ne viene fuori, di solito, non è certo dei migliori. Io personalmente, in tutta onestà, la definirei più una crisi d'identità, tra l'altro. Per il semplice motivo che non abbiamo consapevolezza di quelle che sono le nostre effettive potenzialità e sconfinate risorse. Non dimentichiamoci che qualsivoglia crisi rappresenta un'opportunità per reinventarsi e quindi progredire verso l'innovazione e il nostro sviluppo. Ciò che si ferma nel mondo appassisce e muore. Perciò, invece di lamentarci e piangerci addosso, rimanendo inerti senza la benché minima idea di come cavare un ragno dal buco, dovremmo visualizzare con un'ottica differente quella che è la routine quotidiana, prima di tutto. Siamo così sicuri che ci piaccia? Considerando che purtroppo, il sistema in cui viviamo, ci fa vivere per lavorare (questo si verifica più della maggior parte delle volte), con la diretta conseguenza di avere la sensazione di essere costretti a tirar a campare per il resto dei nostri giorni, lasciando che i nostri sogni pian piano si imputridiscano. E cosa ancor più triste è che ci adattiamo pacatamente a questo autentico circolo vizioso. Un po' come la classica storia della rana bollita, che viene immersa nell'acqua ancora tiepida all'interno di una pentola, sopra a dei fornelli che con loro fiamma scaldano molto lentamente e inesorabilmente il contenuto fino a farlo bollire. E la rana morirà altrettanto lentamente, adattandosi a una situazione altamente ostica e invivibile. Pure la crisi non si tratta di un male incurabile privo di speranza. Le cose non stanno come ci dicono i telegiornali. Se solo dovessimo aprirci un attimino e diventare più elastici mentalmente, sviluppando un nuovo modo di pensare più costruttivo, rimanendo al contempo noi stessi, allora nuove possibilità potranno spianarci la strada che prediligiamo. Investire seriamente il tempo, con perseveranza e determinazione, in ciò che ci piace fare dovrebbe essere il primo step. Ognuno di noi ha la sua propensione nel fare qualcosa in questa vita. Basta riconoscerla come tale una volta individuata. Un po' di introspezione ci aiuterà notevolmente nel compito. Il secondo step potrebbe essere quello di crearsi una rendita residuale, giusto per uscire dalla trappola di un lavoro che detestiamo e che ci fa sentire letteralmente in catene. Ci sono diversi programmi etici e remunerativi a riguardo, che la maggior parte delle volte abbinano la salute al benessere finanziario. Solitamente, se si tratta di un progetto serio, ciò che viene chiesto per l'adesione è un investimento irrisorio di poche decine di euro; quest'ultima opzione potrebbe darvi la possibilità di costruire la vostra indipendenza in maniera perenne. Direi non male! In fine , il terzo passo che suggerirei di fare è quello di ricominciare a studiare anche a da autodidatta; che si disponga di una laurea o semplicemente la terza media ,in questo caso, poco importa. Ciò che conta veramente è che voi siate in costante evoluzione, poiché è fondamentale apprendere sempre nuove nozioni in un mondo in continuo mutamento. Quindi leggete almeno uno o due libri al mese, partecipate a svariati seminari, parlate con chi ha ottenuto dei risultati negli ambiti che più vi aggradano per poterne prendere esempio, aggiornate un diario inserendo e descrivendo i risultati che state ottenendo seppur minimi.
Il cambiamento, me ne rendo conto, è un gran lavoro!
Ma ne varrà la pena! Abbiate fiducia in voi stessi!
Se anche voi siete stanchi di sentirvi in balia degli eventi, recuperate la serenità e, con gran umiltà, iniziate a costruire il vostro futuro, passo dopo passo, eliminando qualsiasi sorta di fretta (questa vi sarà veramente fatale se l'ascolterete). Cominciate anche prendere le situazioni di disagio e gli errori come insegnamenti necessari per poter erigere l'opera in corso. Non siate per niente rigidi e godetevi ogni esperienza.


Cristiano Room

martedì 31 marzo 2015

SEMINARIO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE DXN



IL GANODERMA, LA SPIRULINA E I LORO EFFETTI BENEFICI SUL NOSTRO CORPO MILANO 27 APRILE 2015 – NOVOTEL MILANO NORD - CA’GRANDA - V.LE SUZZANI, 13 ORE 19.00

La DXN per questo evento ha chiesto e ottenuto la partecipazione di due Relatori straordinari riconosciuti ed apprezzati a livello mondiale :
Prof.Em. Dr. Ranade Subhash - Presidente della Conferenza Internazionale Ayurveda – Olanda 2015 Presidente dell’Accademia Internazionale Ayurveda (IAA) PUNE – INDIA- Autore di oltre 145 libri di Medicina Ayurveda e Yoga pubblicati e tradotti in oltre 13 paesi. Status di Professore Emerito rilasciato dall’ Università di Brema – Germania e dall’Università di Tel Aviv Isralele. Il Dr. Subhash ha visitato oltre 68 Nazioni conducendo centinaia di corsi di medicina Ayurveda rivolta a Medici Specialisti. Il Dr. Subhash è anche intervenuto spesso come ospite speciale in trasmissioni televisive negli USA, Italia, Germania, Polonia, India, Cile e Brasile. Ha ricevuto molti riconoscimenti Internazionali .
Altro Relatore di prestigio Internazionale sarà la Dott.ssa Sunanda Ranade – Vice Presidente dell’Accademia Internazionale Ayurvedica , Pune – India . Da oltre anni svolge la professione di Specialista in Ginecologia e Nutrizionista. La Dott.ssa Sunanda Ranade ha la Laurea di BAMS e e dottorato in Ayurveda. Autrice di centinaia di articolI in Medicina Ayurveda, che sono stati pubblicati in tutto il mondo. Ambasciatrice nel Mondo per divulgare la medicina Ayurveda svolge l’attività di Insegnamento presso vari College negli USA, Europa, e Sud America. Ha tenuto conferenze in Ayurveda presso varie Università, come Università di Bastyr -Seattle, Stati Uniti d'America; Bogotà, Colombia; Messico e l'Ecuador. Ha condotto numerosi corsi di Ginecologia, Nutrizione e massaggio ayurvedico per i medici e gente comune in questi paesi.

Introdurranno l’evento: Paola e Carlo Rovelli – Executive Senior Star Diamond Giorgio Tarallo – Executive Star Diamond e Lorenzo Gnesutta – Star Diamond In rappresentanza della DXN Italy : Giuseppe Girlando : Country Manager Visto il prestigio dei relatori e l’unicità dell’evento la partecipazione al seminario sarà riservata ad un massimo di 100 partecipanti tra Distributori DXN e Ospiti. Pertanto coloro che fossero interessati a non perdere questo evento sono pregati di prenotarsi in tempo scrivendo a : assistenza@dxnitaly.com


Fonte: http://cristianoroom.dxnnet.com/blog-2015-03-31-SEMINARIO_SCIENTIFICO__DXN


lunedì 23 marzo 2015

Agire

Erroneamente si pensa che il fallimento o la sconfitta siano delle conseguenze di una o più azioni assolutamente da scongiurare. Del resto ci hanno inculcato, fin dai nostri primi anni di vita, che lo sbaglio è deplorevole. Abbiamo coltivato sempre più la convinzione che i vincenti vincono e i perdenti perdono. Oppure che si può essere felici solo quando si riuscirà ad ottenere dei risultati tangibili e visibili e delle vittorie, rimandando così, anche perpetuamente, ogni emozione positiva a data da destinarsi .
E questo modo di pensare si tramuta in un grosso problema , poiché ci influenzerà altamente nel momento in cui vorremo o saremo costretti ad agire. Il motivo di tale condizionamento appunto sta nella paura di fallire. La paura di sentirsi dei perdenti ogni qual volta che qualcosa non va nel verso giusto (succede, la vita ci mette sempre alla prova, che ci piaccia o no). Ad esempio, può succedere di optare per la decisione di intraprendere un'attività qualsiasi, di impegnarsi a sviluppare il proprio obiettivo, di vedere che nel breve tempo le cose non vanno come vorremmo; ed ecco che, dopo una serie di fallimenti, cominceremo a vederci come degli "sfigati" inetti.
Questo succede perché, oltre a provare astio per l'errore invece di trattarlo come un insegnamento, non abbiamo pensato prima di agire. Non abbiamo messo nero su bianca una strategia, quotidianamente aggiornata, che ci permettesse di andare avanti, nonostante le difficoltà. Non abbiamo pensato che perdere significa semplicemente mollare, per via di una supposta inadeguatezza.

Decidere ci appare sempre più difficile e ostico, col risultato tangibile che si tende a vivere in uno stato di torpore e di tensione. Dunque ecco che preferiamo non assumerci la responsabilità di qualsivoglia scelta, quasi con noncuranza, senza valutare che il non decidere è anch'esso una decisione. L'azione comincia a venire meno, finché arriverà il momento fatidico in cui ci ritireremo, smorzando qualsiasi pensiero rivolto verso il cambiamento. E successivamente finiremo per chiuderci nella nostra cella dorata  con la branda comoda, gettando via la chiave per sentirci al sicuro. E tanti saluti!

Ebbene, in realtà, va considerato che esistono solo due tipi di perdenti: Coloro che hanno agito senza pensare e coloro che hanno pensato senza agire; potrai avere tutti i più buoni propositi del mondo, ma se quantomeno non tenterai ad applicarli rimarranno solo delle vaghe promesse.              
E sopratutto è essenziale ribadire il concetto che si è perdenti quando si molla. Uscire sconfitti non è sempre deprecabile, se riuscirai a cogliere gli insegnamenti che stanno dietro ad ogni esito. Non rimandare la felicità. Sii sereno anche quando perderai, assolutamente non con l'intenzione di glissare o fare buon viso a cattivo gioco, ma bensì con la consapevolezza in cuor tuo che sarai cresciuto, che avrai fatto un altro passo in avanti e che la situazione migliorerà in futuro. Abbattersi non serve a nulla poiché ti farà stare fermo, togliendoti la possibilità di evolvere. Mettila in questo modo: a volte si vince a volte si impara. Se vale realmente la pena fare una determinata attività o azione, anche se sei agli albori del lungo processo di realizzazione, allora non stare fermo e vai avanti imperterrito, senza preoccuparti troppo di ciò che succederà. Pensa all'oggi e ai tuoi sogni.                                      

Il tuo sogno vale molto di più di certe etichette come "vincente" e "perdente".

Cristiano Room

lunedì 9 marzo 2015

Turbati dalle regole

In sociologia esiste un concetto che prende il nome di etnocentrismo, il cui significato è che tutti quei valori, credenze e regole appartenenti a una determinata cultura sono ritenuti ,dai sostenitori di questa, gli unici validi. Questo atteggiamento, oltre ad essere estremamente egoico, pone una visuale riduttiva del mondo, poiché si considera le proprie regole e non quelle degli altri. In sostanza, per dirlo in gergo piennellistico, si fa riferimento alla propria mappa e non a quelle degli altri. Noi tutti possediamo una serie di regole che di fatto plasmano il nostro modo di relazionarci e di vivere. Queste regole, connesse direttamente ai valori di ognuno di noi, aiutano a definire chi siamo. Se riteniamo di essere persone, generose allora ci prodigheremo in opere di bene; se riteniamo di essere degli "ambientalisti" allora sposeremo delle cause ambientali e sull'inquinamento piuttosto che altre. Ad ogni modo, tutto ciò che rispetta le nostre regole ci fa sentire inevitabilmente a nostro agio. Per contro, tutto ciò che le trasgredisce ci turba. Ad esempio, se noi non dovessimo sopportare chi urla, qualora qualcuno cominciasse a sbraitarci in faccia, difficilmente lo sopporteremmo. Anche se magari costui tenderà a "sbraitarci" in faccia non per arrecare un torto ma semplicemente per cercare di farsi comprendere meglio, in modo chiaro, nel esporre i contenuti del proprio dialogo; come potete vedere anche le buone intenzioni possono risultare odiose per chi ha una mappa differente. Tutto ciò vale anche per i valori. Un valore importante come l'amore può celare regole differenti per ciascun individuo: se per alcuni amare è attaccamento, per altri questa regola può non essere ben accolta perché potrebbe significare "soffocamento". Pertanto le regole determinano chi siamo, come ci presentiamo, come ci vestiamo, chi è nostro amico e chi non, cosa è accettabile e cosa è meno accettabile o deplorevole. è opportuno rammentare ogni qual volta che subiamo qualcosa di poco gradito, che vada in contrasto con il nostro insieme di regole, che se dovessimo sentirci turbati non è quella cosa fine a se stessa a farci star male, ma bensì il nostro regolamento infranto. Quindi, nel caso qualcuno dovesse farvi un torto non affrettatevi a biasimarlo, ma magari cercate prima di tutto di comprendere il suo punto di vista. Può darsi infatti che le cose stiano in un altro modo, nonostante quel comportamento non rispetti le regole che voi avete.

CristianoRoom

domenica 22 febbraio 2015

Essere Padroni Della Propria Vita

Hai mai pensato a cosa potrebbe significare
“Essere Padroni Della Propria Vita”?

Questo è ciò che secondo me significa
“Essere Padroni Della Propria Vita”:

Quando sottrai il tempo per dormire, il tempo degli spostamenti, il
tempo dedicato al lavoro e il tempo per fare le cose che si devono
fare ogni giorno della propria vita, alla maggior parte delle
persone non restano che una o due ore al giorno per fare ciò che a
loro piacerebbe – e in questo caso, hanno sufficiente denaro per
farlo?
Io ho scoperto un modo in cui una persona può imparare
come “essere padrone della propria vita” creando un business
gestito da casa; e ho un sistema per realizzare ciò talmente
semplice che ciascuno può farlo. Non richiede attività di vendita,
e la parte migliore è che non occuperà molto del tuo tempo. Se sei
interessato, visita il sito sottostante. Informarsi intanto è gratuito!

Un caro saluto

Cristiano

http://cristianoroom.dxnnet.com/


giovedì 12 febbraio 2015

Soluzione?

Vivendo ,noi tutti, normalmente non possiamo che incappare, nel quotidiano vivere, in talune situazioni da risolvere, e non sempre è facile trovare una soluzione. Anzi, molte volte ci si lascia quasi sopraffare da quegli eventi non molto simpatici, che ad ogni modo ,che ci piaccia o no, foggiano la nostra esperienza e caratterizzano la nostra esistenza. è necessario entrare nell'ottica che ogni intento di valore porta con se una cospicua quantità di problematiche; più sarà di valore,maggiore sarà il livello di difficoltà che le problematiche richiederanno per essere risolte. Per contro, se un obiettivo non prevede problematiche, significa il più delle volte che è di poco conto. Quindi è altrettanto necessario focalizzarsi, dopo aver cambiato ottica, sulla situazione desiderata, e successivamente sulla soluzione che può fare al caso nostro per trarci d'impaccio. Altresì è importante sottolineare che , con una prospettiva orientata al risultato, è fondamentale cogliere delle opportunità negli ostacoli che prima o poi si materializzeranno. E non delle lagne, come succede spesso.
Le soluzioni vanno pensate, scritte su carta ,creando delle strategie ad hoc, e in fine messe in pratica. Gli errori che inevitabilmente si andrà a fare, dovranno non essere disapprovati ma analizzati per non sbagliare sistematicamente. L'errore è deprecabile nel momento in cui non offre più informazioni utili , indispensabili per correggerci in futuro. Se si vuole andare in una direzione, è consigliabile dirigersi verso la meta che aspiriamo, invece di scappare, o semplicemente allontanarci, da una situazione sgradita; questo serve per darci un'idea chiara quando dovremo progettare, come ho detto in precedenza, la soluzione su carta.
In più, non molti sanno che la parte inconscia del nostro cervello, la nostra parte più profonda e più estesa, quella che prevale sulle nostre credenze e convinzioni, non sente le negazioni con "non", e pertanto dire "non voglio essere qui" porterà il tuo inconscio a capire che tu in realtà vuoi rimanerci; il classico esempio che si fa in questi casi, per far comprendere meglio le proprietà del "non" che influiscono sull'inconscio , è quello di chiedervi, ad esempio, di NON pensare ad un elefante rosa. Cosa avete appena fatto? ;-) In ultima analisi, avere un atteggiamento positivo e pro attivo, a favore dell'azione, comporterà maggior intraprendenza e creatività, nel costruire quella via che ci condurrà verso il compimento della nostra strategia. Non credete a tutto quello che i mass media vi propinano, anche perché va considerato che essi ci campano con la divulgazione di notizie tragiche e senza speranza; fanno più presa! Una soluzione c'è sempre, in qualsiasi ambito. Basta mettersi alla ricerca e pianificare, anche con l'ausilio di qualcuno,"esperto" (qui si parla di mera esperienza e non tanto di lauree) in quello che è il vostro obiettivo da raggiungere. è fondamentale avere un mentore!


Cris

martedì 3 febbraio 2015

Tre motivi per accettare un'opportunità (che ti cambierà la vita)



Nel marasma di opportunità elargite, sempre più pubblicizzate sulle varie piattaforme sociali presenti nell'ormai sconfinato mondo del web, spesso esse non vengono nemmeno valutate dall'utente “finale”. Inizialmente per due motivi fondamentali: il primo, è perché ce ne sono veramente tante e di tutti i tipi, e il più delle volte vengono pubblicizzate a random, in maniera alquanto reiterata e maldestra, in più ambiti disparati; il secondo, ovviamente, è perché sono presenti molto fregature negli stessi spazi. In poche parole, le persone diffidano quasi automaticamente(non si può di certo biasimarle, non credi?). Tuttavia è un peccato che vengano trascurate anche tutte quelle opportunità valide e genuine, di cui molte di queste promettono un miglioramento esponenziale del proprio tenore di vita. Pertanto è logico comprendere che le parti sconfitte sono due in questo frangente: sia l'offerente, che non riesce a condividere l'opportunità, che il ricevente, che probabilmente va a perdere un'occasione d'oro. L'occasione della vita.
Arriviamo dunque al nocciolo dalla questione. Per non buttare al vento queste occasioni d'oro, o della vita che dir si voglia, occorre vedere tre caratteristiche:

  • Compatibilità con ciò che tu sei
  • Raggiungimento certo di risultati tangibili, ottenibili nel giro di almeno 6/12 mesi(diffidate da chi promette tutto e subito)
  • Fondamenta solidissime

Questi tre punti fanno di un'opportunità qualcosa di veritiero e grandioso. Sono la cartina al tornasole dell'autenticità di qualsiasi attività o professione.
Quando percepisci che la tua essenza, o la tua identità, è in linea con un progetto, allora vale la pena di tentare e osare.
Se ti vengono promessi risultati importanti nel medio e lungo termine, fruttificati da un impegno perseverante e cospicuo, allora è bene che tu ,quantomeno, approfondisca il discorso.
Se ciò che ti viene offerto nasce da basi serie, assennate e solide, allora è difficile che tu corra dei rischi.
Quindi valuta, amico mio. Può valerne la pena. Fidati delle tue intuizioni, delle tue abilità, dei consigli di gente positiva che ha raggiunto veramente il successo e della tua coscienza. Possibilità di incappare in offerte che possono condurti verso l'espletamento degli obiettivi, ce ne sono e sempre ci saranno. Con un minimo di arguzia, la scelta che farai ricadere propenderà in direzione della prosperità e nella crescita. E infine ricordati che il cambiamento è silenzioso, e se vuoi che esso avvenga devi prima di tutto orientarti verso attività nuove, sane e innovative ,che magari non hai mai nemmeno considerato di fare. 
Prima di avere inizia ad essere la persona che desideri diventare. Il successo dipende anche da questo.



Un caro saluto!  CristianoRoom

mercoledì 21 gennaio 2015

Apertura blog

Benvenuti. Il mio nome è Cristiano. Ho voluto aprire questo blog per donare a tutti coloro che intendono vivere in salute e in serenità delle informazioni e dei contenuti di valore. Bene, cos'è la serenità per la maggior parte delle persone? Avere un lavoro sicuro?Oppure vivere la solita routine, senza effettuare grossi stravolgimenti di sorta? Le persone hanno paura di imbattersi nel cambiamento, poiché esso innescherebbe inevitabilmente un lungo processo lavorativo interiore in cui sono richieste doti come perseveranza e disciplina per poterlo portare al compimento. Mutare una situazione, o anche solo tentare di farlo, non sempre è piacevole e quindi provoca disagio, spingendo, di conseguenza, nuovamente nella famosa zona di comfort, in balia di convinzioni limitanti, blocchi mentali e altre disposizioni perniciose. Eppure la gente non si può dire che sia serena, anche se dovesse rimanere in una situazione di sicurezza e tranquillità "apparente". Non si è sereni, e men che meno felici, perché non si è padroni della propria vita. Anzi, il più delle volte si conduce l'esistenza nell'angoscia, senza ambizioni, senza rotta e senza una meta, concedendo il proprio tempo e spazio, ormai rassegnati a un vita di stenti e privazioni, a otto ore di prestazioni lavorative in un luogo, più o meno lontano dalla rispettiva residenza. In realtà questa buona fetta della giornata viene concessa in virtù degli interessi, gli obiettivi e le ambizioni di qualcun'altro. Io so benissimo cosa significhi tutto ciò e come ci si senta ad essere alle dipendenze di una sveglia e di un'attività in alcun modo gratificante. Magari un'attività in cui si riesce a sopportare a stento i propri collaboratori . Detto questo, ora voglio rivolgermi a te, nel caso tu non sia soddisfatto della tua vita( al contrario, ti faccio i miei complimenti, e non avrei motivo di aggiungere altro . Ma potresti sempre ripensarci ;-) ) e darti , nei prossimi giorni, tutto il materiale che può esserti d'aiuto per farti vivere con più serenità, salute e prosperità. Concludo quest'introduzione del nuovo blog con una frase trovata in un libro motivazionale, tanto semplice quanto incalzante "L'uomo più povero di tutti è quello senza un sogno".                      
Un caro saluto!